Quando un team di simulazione utilizza strumenti diversi, la gestione di una licenza software può diventare un elemento da considerare con attenzione. Le esigenze cambiano in base al progetto, alle discipline coinvolte e alle applicazioni necessarie in un determinato momento.
Il modello Unified Licensing di SIMULIA affronta questo scenario con un approccio condiviso: invece di richiedere una licenza separata per ogni applicazione, mette a disposizione un pool di risorse utilizzabile per accedere a più strumenti di simulazione.
In questo modo, la licenza software non è più legata esclusivamente al singolo prodotto, ma diventa una risorsa che può essere distribuita in funzione delle esigenze del team.
Cos’è SIMULIA Unified Licensing?
Il SIMULIA Unified Licensing Model è un sistema di software licensing basato su token e crediti condivisi.
Il principio è semplice: un’organizzazione dispone di un pool di risorse che può essere utilizzato per accedere a differenti applicazioni SIMULIA, evitando di gestire necessariamente una licenza indipendente per ogni strumento.
Il modello comprende infatti software dedicati a discipline diverse, tra cui Abaqus, CST Studio Suite, e Tosca, oltre ad altre tecnologie di simulazione SIMULIA.
Il vantaggio è soprattutto organizzativo: le risorse possono seguire le necessità dei progetti anziché rimanere rigidamente associate a un’unica applicazione.
Perché un modello condiviso può semplificare le licenze software?
Le esigenze di simulazione non sono sempre prevedibili.
Un progetto può richiedere soprattutto analisi strutturali, mentre un altro può coinvolgere elettromagnetismo, ottimizzazione o automazione dei processi. Anche il numero di utenti e l’intensità di utilizzo possono cambiare nel tempo.
Con un modello condiviso, la gestione delle licenze software può adattarsi più facilmente a queste variazioni.
L’Unified Licensing punta in particolare su tre aspetti:
- accesso flessibile a differenti strumenti SIMULIA;
- condivisione delle risorse tra team e reparti;
- scalabilità, per adattare il licensing alla crescita delle esigenze di simulazione.
Il punto non è quindi aumentare il numero di licenze disponibili, ma utilizzare in modo più flessibile quelle necessarie alle attività effettivamente svolte.
SimUnit Tokens e SimUnit Credits: qual è la differenza?
Il modello si basa su due tipi di risorse: SimUnit Tokens e SimUnit Credits.
La distinzione è importante:
I SimUnit Tokens vengono riservati durante l’utilizzo e tornano disponibili al termine della sessione. Possono quindi essere impiegati nuovamente per altre attività.
I SimUnit Credits, invece, vengono consumati con l’utilizzo e non vengono ripristinati al termine della sessione.
In sintesi:
SimUnit Tokens = risorse riutilizzabili
SimUnit Credits = risorse a consumo
Questa combinazione consente di affiancare una capacità utilizzata nelle attività quotidiane a risorse aggiuntive quando le esigenze aumentano temporaneamente.
Come funzionano i SimUnit Tokens?
I SimUnit Tokens rappresentano la componente riutilizzabile dell’Unified Licensing.
Quando un’applicazione viene utilizzata, il numero di token richiesto viene riservato per la durata della sessione. Una volta terminata l’attività, i token tornano nel pool e possono essere utilizzati nuovamente.
Il loro valore deriva soprattutto dal fatto che lo stesso pool può dare accesso a strumenti differenti.
Un team può quindi passare, in base alle attività da svolgere, da Abaqus a CST Studio Suite, oppure utilizzare tecnologie come Isight e Tosca, senza dover ragionare esclusivamente per licenze indipendenti associate a ciascun software.
A cosa servono i SimUnit Credits?
I SimUnit Credits rispondono a un’esigenza diversa.
Essendo una risorsa a consumo, possono essere utilizzati per aumentare temporaneamente la capacità disponibile quando il carico di lavoro cresce.
Per le attività ordinarie, i team possono fare affidamento sui token. In presenza di necessità aggiuntive di breve periodo, token e crediti possono invece essere combinati.
Questo permette al modello di licenza software di adattarsi meglio a situazioni in cui la domanda non rimane costante durante tutto l’anno.
Un solo modello per strumenti di simulazione differenti
È nell’accesso multi-strumento che emerge uno degli aspetti più interessanti dell’Unified Licensing.
Le applicazioni coinvolte svolgono infatti funzioni molto diverse:
- Abaqus supporta analisi avanzate agli elementi finiti;
- CST Studio Suite è dedicato alla simulazione elettromagnetica;
- Isight permette di automatizzare ed esplorare processi di simulazione e progettazione;
- Tosca è utilizzato per attività di ottimizzazione, comprese applicazioni nell’ambito della simulazione strutturale.
Con un modello condiviso, queste capacità non devono essere considerate come ecosistemi di licensing completamente separati. Il pool può essere utilizzato in funzione dello strumento necessario in quel momento.
Per un’organizzazione multidisciplinare, significa poter ragionare sulle capacità di simulazione necessarie al team, non soltanto sul numero di licenze associate ai singoli prodotti.
Cosa cambia per team e reparti diversi?
Quando più persone o reparti utilizzano applicazioni differenti, un sistema tradizionale può portare a risorse disponibili su un software ma inutilizzabili su un altro proprio nel momento in cui servirebbero.
Il modello Unified Licensing punta invece a creare una base condivisa.
Questo può facilitare la collaborazione tra gruppi che lavorano su discipline differenti e ridurre la necessità di amministrare più sistemi di accesso indipendenti. La stessa logica permette al licensing di crescere insieme alle esigenze dell’organizzazione.
In questa prospettiva, la licenza software diventa uno strumento di gestione delle capacità del team e non soltanto un requisito necessario per avviare un’applicazione.
La possibilità di coordinare strumenti, dati e attività di simulazione si inserisce inoltre in un approccio più ampio alla continuità digitale nei processi CAE, in cui le diverse tecnologie possono essere utilizzate in modo più integrato lungo lo sviluppo del prodotto.
Token o crediti: quale risorsa usare?
La scelta dipende soprattutto dalla frequenza e dalla prevedibilità delle attività.
I SimUnit Tokens sono pensati per supportare le attività ricorrenti, perché tornano disponibili dopo l’utilizzo.
I SimUnit Credits possono invece offrire capacità aggiuntiva quando serve affrontare un’esigenza temporanea.
La combinazione dei due modelli permette quindi di gestire:
- un utilizzo continuativo degli strumenti;
- variazioni temporanee del carico;
- necessità diverse tra progetti e reparti.
Non esiste quindi una configurazione valida in assoluto: la scelta dipende da come il team utilizza concretamente le tecnologie di simulazione.
Come valutare una licenza software per un team di simulazione?
Prima di scegliere una configurazione, è utile partire dal modo in cui gli strumenti vengono realmente utilizzati.
Le domande principali sono:
- quali applicazioni servono al team?
- vengono utilizzate sempre dalle stesse persone?
- più reparti devono accedere a strumenti differenti?
- il carico di lavoro è costante oppure presenta picchi?
- le esigenze cambiano frequentemente da un progetto all’altro?
Queste informazioni aiutano a capire se un modello di licenza software condiviso può offrire maggiore flessibilità rispetto alla gestione separata delle singole applicazioni.
L’Unified Licensing di SIMULIA nasce proprio per rispondere a contesti nei quali strumenti, persone e necessità di simulazione possono cambiare nel tempo.
Licenza software: dal singolo prodotto alle capacità del team
Il punto centrale dell’Unified Licensing non è semplicemente utilizzare token al posto di licenze tradizionali.
Il cambiamento riguarda il modo in cui viene organizzato l’accesso agli strumenti.
Con un pool condiviso, Abaqus, CST Studio Suite, Isight, Tosca e le altre applicazioni supportate possono essere utilizzate attraverso un modello comune, mentre SimUnit Tokens e SimUnit Credits permettono di gestire esigenze ricorrenti e variazioni temporanee della capacità.
La gestione delle licenze software si sposta così dal singolo prodotto alle reali necessità di simulazione dell’organizzazione.
Per un team multidisciplinare, questa è la differenza più significativa: poter scegliere lo strumento necessario in funzione del progetto senza dover ripensare ogni volta l’intera struttura di licensing.
Quale configurazione SIMULIA è adatta al tuo team?
Numero di utenti, applicazioni utilizzate e frequenza delle simulazioni possono cambiare molto da un’organizzazione all’altra.
CAD Solution Provider può aiutarti a valutare il modello di licenza SIMULIA più adatto al tuo scenario, partendo dagli strumenti realmente utilizzati e dalle esigenze dei diversi team.
Vuoi capire come organizzare l’accesso alle tue tecnologie di simulazione?
Parla con un nostro specialista e valuta la configurazione più adatta alle tue esigenze.