Quando un’azienda decide di adottare il Model-Based System Engineering, la scelta non riguarda soltanto quale piattaforma utilizzare. Una delle domande più importanti diventa: quale configurazione CATIA Magic serve realmente al team?
Il portfolio comprende infatti strumenti e ruoli differenti per Systems Engineering, architettura di sistemi, sviluppo software, simulazione e collaborazione. A questi si aggiungono diverse modalità di licenza, che possono incidere significativamente sul costo complessivo della soluzione.
CATIA Magic, evoluzione dell’ecosistema No Magic e Cameo, rappresenta oggi il portfolio Dassault Systèmes dedicato alla modellazione e all’ingegneria dei sistemi basate su modelli.
In questa guida vediamo quindi come si collegano CATIA Magic, Cameo e MagicDraw, quali sono i principali ruoli disponibili, come scegliere il modello di licenza e quali elementi considerare per stimare correttamente l’investimento.
CATIA Magic, Cameo e MagicDraw: cosa cambia?
Per chi utilizza da anni strumenti MBSE, nomi come Cameo Systems Modeler e MagicDraw sono ancora molto familiari.
CATIA Magic nasce infatti dalla tecnologia sviluppata originariamente da No Magic, società acquisita da Dassault Systèmes nel 2018. Nel tempo il portfolio è stato progressivamente integrato nell’ecosistema Dassault Systèmes e molti prodotti hanno assunto una nuova denominazione.
Per questo oggi è possibile incontrare contemporaneamente sia il naming storico sia quello CATIA Magic.
In termini semplificati, alcune delle principali corrispondenze sono:
- Portfolio legacy:
- MagicDraw;
- Cameo Systems Modeler;
- Cameo Enterprise Architecture;
- Cameo Simulation Toolkit;
- Teamwork Cloud.
2. Portfolio CATIA Magic
- Magic Software Architect;
- Magic Cyber Systems Engineer;
- Magic Systems of Systems Architect;
- Magic Model Analyst;
- Magic Collaboration Studio.
Questo significa che CATIA Magic non rappresenta semplicemente un nuovo nome commerciale. Il portfolio porta le tecnologie sviluppate nell’ecosistema Cameo e No Magic all’interno di una strategia più ampia di digital engineering e integrazione con l’ambiente Dassault Systèmes.
Per approfondire nello specifico le funzionalità del prodotto storico puoi leggere anche Systems Engineering con CAMEO Systems Modeler.
Model Based System Engineering: chi utilizza CATIA Magic?
CATIA Magic è pensato soprattutto per organizzazioni che progettano prodotti e sistemi complessi, nei quali software, elettronica, hardware, requisiti, sicurezza e attività di verifica devono essere gestiti in maniera coordinata.
Tra i profili che possono lavorare con questi strumenti troviamo:
- Systems Engineer e System Architect;
- Requirements Engineer;
- Enterprise e Solution Architect;
- Software Architect;
- Safety e Reliability Engineer;
- Cybersecurity Engineer;
- responsabili delle attività di verifica e test.
Gli ambiti applicativi comprendono Aerospace & Defence, Automotive e Transportation, dispositivi medicali, elettronica e semiconduttori, macchine e impianti industriali, Energy e High-Tech.
La configurazione da acquistare, tuttavia, cambia molto a seconda delle responsabilità del team. Per questo il portfolio CATIA Magic è organizzato in ruoli e applicazioni specializzate.
Quale ruolo CATIA Magic scegliere?
La domanda da cui partire non dovrebbe essere “quale licenza costa meno?”, ma piuttosto quali attività devono essere svolte attraverso il modello di sistema.
I principali ruoli CATIA Magic rispondono infatti a esigenze differenti.
CATIA Magic Systems of Systems Architect
Magic Systems of Systems Architect è indicato per la modellazione di architetture particolarmente complesse, nelle quali occorre rappresentare non soltanto un singolo sistema ma le interazioni tra sistemi, organizzazioni, stakeholder e scenari operativi.
Supporta framework e standard come SysML, UAF, DoDAF e MODAF.
Può essere utilizzato, per esempio, per:
- mission engineering e architetture command-and-control in ambito Defence;
- analisi di missioni e costellazioni satellitari in Aerospace;
- architetture di sistemi di trasporto;
- interoperabilità tra sistemi differenti;
- enterprise architecture e sistemi di sistemi.
È quindi il ruolo da valutare quando il problema progettuale supera il confine del singolo prodotto e coinvolge un ecosistema più ampio.
CATIA Magic Cyber Systems Engineer
Magic Cyber Systems Engineer è probabilmente il ruolo più vicino a ciò che molti utenti conoscono come Cameo Systems Modeler.
È rivolto al Systems Engineering di sistemi complessi, software-intensive e cyber-fisici e utilizza linguaggi come SysML e UML per rappresentare requisiti, architetture, comportamenti e interfacce.
Consente ai team di lavorare sulla definizione dell’architettura di sistema, analizzare alternative progettuali, gestire interfacce e mantenere la tracciabilità lungo lo sviluppo.
Tra le applicazioni tipiche troviamo:
- architetture veicolo, ADAS e sistemi autonomi nell’Automotive;
- avionica, sistemi di missione e comunicazione in Aerospace;
- robotica, automazione e sistemi di controllo industriale;
- sviluppo di sistemi multidisciplinari hardware-software.
Per molte organizzazioni che stanno valutando una piattaforma MBSE, rappresenta quindi uno dei principali punti di partenza del portfolio CATIA Magic.
CATIA Magic Software Architect
Quando l’obiettivo si sposta dall’architettura complessiva del sistema all’architettura software, entra in gioco Magic Software Architect.
La soluzione supporta UML e tecniche di model-based development per definire e analizzare architetture software, componenti, interfacce e relazioni tra requisiti e implementazione.
Può essere impiegata nello sviluppo di applicazioni enterprise, sistemi embedded, servizi software e architetture distribuite.
Gli add-on CATIA Magic da valutare
Oltre ai ruoli principali, il portfolio mette a disposizione componenti aggiuntivi con i quali estendere le capacità dell’ambiente di modellazione.
Magic Model Analyst: simulare e validare i modelli
Costruire un modello non significa soltanto descrivere come è fatto un sistema.
Con Magic Model Analyst è possibile eseguire e simulare i modelli per analizzarne comportamento e prestazioni prima della realizzazione fisica.
Questo consente di utilizzare il modello per:
- verificare scenari operativi;
- confrontare alternative architetturali;
- condurre trade study;
- analizzare prestazioni e vincoli;
- anticipare attività di Verification & Validation.
La simulazione anticipata permette quindi di individuare criticità progettuali quando intervenire sul sistema è ancora relativamente semplice e meno costoso.
Magic Collaboration Studio: collaborazione e governance dei modelli
Quando più Systems Engineer devono lavorare sullo stesso programma, la gestione dei file locali non è più sufficiente.
Magic Collaboration Studio introduce un repository centralizzato per la collaborazione, il versioning e la governance dei modelli.
È particolarmente importante quando sono presenti team distribuiti, diversi reparti engineering oppure fornitori esterni.
Permette di gestire aspetti come versioni, modifiche, branching, merging e accesso ai modelli, creando una fonte informativa condivisa per le attività MBSE.
Un punto importante: Magic Collaboration Studio non va confuso con una floating license.
La floating license determina come vengono condivise le licenze software tra gli utenti. Collaboration Studio, invece, gestisce la collaborazione sui modelli e il repository condiviso. Sono quindi due esigenze differenti.
Magic Systems Cybersecurity Designer
Per i progetti nei quali la cybersecurity deve essere integrata direttamente nell’architettura di sistema è disponibile Magic Systems Cybersecurity Designer.
L’estensione permette di collegare analisi delle minacce, rischi, requisiti di sicurezza e architettura del prodotto all’interno dello stesso modello.
Può risultare particolarmente interessante in ambiti quali Automotive, Aerospace e infrastrutture critiche, dove la progettazione deve considerare la sicurezza informatica fin dalle prime fasi dello sviluppo.
Quale licenza CATIA Magic scegliere?
Dopo avere individuato il ruolo corretto, occorre scegliere come licenziare il software.
La configurazione commerciale può variare in base al prodotto, all’area geografica e agli accordi disponibili, ma due delle principali decisioni riguardano la durata della licenza e la modalità di utilizzo da parte degli utenti.
Licenza term o licenza perpetua?
Una term license consente di utilizzare il software per un periodo definito.
È una soluzione interessante soprattutto per:
- progetti pilota MBSE;
- programmi con durata definita;
- team che stanno valutando la tecnologia;
- organizzazioni che preferiscono ridurre l’investimento iniziale.
Le offerte commerciali possono prevedere, a seconda della configurazione, periodi come 3 o 12 mesi.
Una licenza perpetua, invece, prevede l’acquisto del diritto di utilizzo della versione software secondo le condizioni previste dalla licenza.
Può essere più adatta a organizzazioni che prevedono un utilizzo stabile e pluriennale della soluzione.
A questa può essere associato un contratto di manutenzione che permette di mantenere accesso ad aggiornamenti, nuove release e servizi di supporto.
Licenza floating o standalone?
Un altro elemento importante riguarda il modo in cui gli utenti accedono al software.
Una licenza standalone o node-locked viene associata a una specifica postazione.
È indicata soprattutto quando un Systems Engineer utilizza il software in modo continuativo e necessita di avere sempre disponibile la propria licenza.
La gestione è relativamente semplice e non richiede la condivisione della licenza attraverso un server centrale.
Le licenze floating o shareable, invece, possono essere gestite attraverso un license server e rese disponibili a più utenti, nei limiti del numero di licenze contemporaneamente disponibili.
Questa configurazione può essere particolarmente conveniente quando:
- molti utenti utilizzano il software solo occasionalmente;
- i team lavorano su turni differenti;
- non tutti gli engineer devono utilizzare CATIA Magic contemporaneamente.
In questi casi il numero di licenze può essere dimensionato sul livello reale di utilizzo contemporaneo invece che sul numero complessivo di persone che potrebbero accedere al software.
Quanto costa CATIA Magic?
Non esiste un unico prezzo di CATIA Magic valido per qualsiasi organizzazione.
Il costo dipende da diversi elementi:
- ruolo CATIA Magic selezionato;
- tipologia e durata della licenza;
- numero di utenti;
- licenze standalone o condivise;
- necessità di simulazione;
- infrastruttura collaborativa;
- integrazione con 3DEXPERIENCE;
- servizi di configurazione e implementazione;
- formazione del team.
Il costo della licenza è solo una parte dell’investimento MBSE
Limitarsi a confrontare il prezzo delle licenze rischia di fornire una valutazione incompleta.
Un ambiente MBSE enterprise può richiedere anche infrastruttura collaborativa, integrazioni, metodologia, formazione e servizi specialistici.
Per esempio, un singolo Systems Engineer che lavora localmente su un modello ha esigenze molto diverse rispetto a un programma composto da decine di persone distribuite tra diverse sedi e fornitori.
Nel secondo caso potrebbe essere necessario considerare:
- repository centralizzato;
- gestione delle versioni e delle configurazioni;
- accessi e permessi;
- integrazione con sistemi di Requirements Management;
- collegamenti con PLM e 3DEXPERIENCE;
- simulazione e analisi;
- formazione dei modellatori;
- definizione di metodologie e convenzioni comuni.
Come dimensionare correttamente un acquisto CATIA Magic
Prima di richiedere un preventivo conviene definire con precisione alcuni elementi.
1. Definire gli use case
Il primo passaggio è capire cosa dovrà fare concretamente il team.
Architecture modeling? Requirements engineering? System simulation? Software architecture? Mission engineering? Cybersecurity?
Gli use case permettono di escludere funzionalità non necessarie e identificare i ruoli realmente utili.
2. Identificare i profili degli utenti
Non tutti gli utenti hanno bisogno delle stesse capacità.
È quindi utile distinguere chi creerà e modificherà quotidianamente i modelli da chi dovrà soltanto consultarli, validarli o utilizzarli occasionalmente.
3. Stimare la concorrenza delle licenze
Dieci engineer non significano necessariamente dieci licenze floating.
Occorre analizzare quanti utenti utilizzeranno realmente il software nello stesso momento e con quale frequenza.
Una corretta analisi della concorrenza può evitare un sovradimensionamento dell’ambiente.
4. Valutare le esigenze di collaborazione
Se il progetto coinvolge più persone, sedi o organizzazioni, occorre stabilire fin dall’inizio come verranno gestiti repository, versioni, branching, merging e governance del modello.
È in questa fase che può emergere la necessità di Magic Collaboration Studio o di una più ampia integrazione con la piattaforma 3DEXPERIENCE.
5. Considerare formazione e servizi
La produttività di uno strumento MBSE dipende anche dal modo in cui viene utilizzato.
Per questo, oltre alla licenza, può essere utile valutare formazione SysML, configurazione dell’ambiente, definizione delle metodologie di modellazione e supporto nelle prime fasi del progetto.
Se il tema da approfondire è proprio il percorso organizzativo, puoi leggere Cameo MBSE: implementazione nei processi aziendali.
CATIA Magic: scegliere la configurazione in base al progetto
Non esiste quindi una configurazione CATIA Magic ideale per qualsiasi azienda.
La scelta della licenza deve seguire la stessa logica: utenti dedicati, utilizzo occasionale, numero di accessi contemporanei e durata del programma determinano quale modello risulta più adeguato.
L’obiettivo non è acquistare il maggior numero possibile di funzionalità, ma costruire un ambiente che metta a disposizione le capacità MBSE realmente necessarie, con un investimento proporzionato alle esigenze del progetto.
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